I baci più emozionanti

Buon pomeriggio!

Visto che oggi è San Valentino, la festa degli innamorati, ho deciso di scrivere un articolo più particolare proponendovi diversi dipinti che raffigurano un bacio, a mio parere i più belli. Inoltre, dal momento che si tratta di una festa, ho pubblicato questo articolo anche su Libero Emisfero.

Innanzitutto dedico questo articolo al mio Antonio, che amo con tutto il mio cuore, e a tutte quelle persone che ogni giorno hanno sempre il coraggio di guardarsi negli occhi e non si stancano mai di dirsi “ti amo”.

Chiaramente il giorno di San Valentino è solamente un simbolo. Chi si ama in modo autentico, continua a farlo tutti i giorni e il 14 Febbraio serve solamente a celebrare tutto ciò. Piuttosto, penso che purtroppo ci siano molte coppie che pur non amandosi davvero, festeggino ormai solo per abitudine il giorno di San Valentino.

Ma andiamo ai nostri baci:

1. “Il Bacio” di Gustav Klimt

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“Si persero in quel bacio divenendo quasi un tutt’uno. Lei si abbandonò a lui e quest’ultimo le prese il viso e la fece sentire al sicuro affinchè potesse dimenticare tutte le ferite che in passato erano state arrecate al suo cuore”.

“Il bacio” di Gustav Klimt risale al 1907-1908, le dimensioni sono 180×180 centimetri, la tecnica utilizzata è olio su tela ed è ubicato presso l’Osterreichische Galerie Belvedere di Vienna.

Esso s’inserisce nel famoso “periodo aureo” di Gustav Klimt in cui il colore prevalente dei suoi dipinti era l’oro. Difatti, l’intero quadro è avvolto da questo manto aureo.

Il dipinto raffigura un uomo e una donna che si scambiano un tenero bacio. Lei è inginocchiata, mentre lui si accosta a lei con dolcezza, adagiando una mano sul suo volto. Entrambi si trovano su un piccolo prato formato da fiorellini violetti che ricorda un po’ gli hortus conclusus medievali dove vi erano questi piccoli spazi erbosi circondati da alte mura e in cui i monaci erano soliti coltivare piante a scopi alimentari e medicinali. Le due figure sembrano quasi fondersi, dal momento che il colore dei loro abiti è identico. A differenziarli è solo un particolare, ovvero il fatto che l’abito dell’uomo è rappresentato da figure geometriche, come rettangoli neri, mentre quello della donna è rappresentato da figure circolari e colorate. Con quest’opera, Klimt voleva effettuare un completo legame tra uomo e donna abbattendo tutte quelle diversità che li caratterizzano e che molto spesso li rendono distanti l’uno dall’altra. Queste differenze si possono notare, ad esempio, nelle figure geometriche degli abiti (come dicevamo prima), nell’imponenza dell’uomo contrapposta alla delicatezza della donna, nelle dita affusolate e di carnagione scura dell’uomo in contrasto con la pelle diafana della fanciulla e via dicendo. La luce proviene dai personaggi stessi e non da ciò che li circonda.

2. “Il Bacio” di Francesco Hayez 

El_Beso_(Pinacoteca_de_Brera,_Milán,_1859)

“Tornerò, ve lo prometto. Io da voi torno sempre” e detto ciò le posò un fugace bacio sulle labbra per poi mettersi in cammino verso una meta che non sapeva se lo avrebbe ricondotto alla sua amata; eppure, non avrebbe mai smesso di pensarla e di lottare per rivederla”.

“Il bacio” di Francesco Hayez risale al 1859, le dimensioni sono 112×88 centimetri, la tecnica utilizzata è olio su tela ed è ubicato presso la Pinacoteca di Brera di Milano.

Il contesto in cui s’inserisce il quadro sono gli eventi che seguono il Congresso di Vienna e dunque i vari processi che portarono poi all’Unificazione d’Italia. Vi furono varie versioni del dipinto.

L’ambientazione è prettamente medievale: si tratta dell’androne di un castello in cui due giovani sono concentrati in un intenso bacio. Anche qui, lui le prende teneramente il viso fra le mani e lei si lascia andare completamente. I colori li definirei piuttosto essenziali. La fanciulla indossa un abito azzurro cielo e l’uomo un mantello marrone, una calzamaglia rossa e un cappello grigio tortora. Il dipinto è composto da diagonali le quali seguono l’andamento dei tre gradini sulla destra per poi congiungersi nel punto di fuga che di trova sulla sinistra dei due amanti. Sulla parete di fronte è poi presente un’ombra di cui vi sono più interpretazioni: può trattarsi di una domestica o di qualcuno che spia i due giovani. Non si sa con esattezza.

Tuttavia, non si tratta di un semplice bacio travolgente. Hayez, difatti, unisce sia il sentimento che provano i due sia l’amor di patria, l’amore politico-militare. È come se loro due divenissero l’emblema, la personificazione dell’Italia finalmente unita. Inoltre, è attraverso i colori che si può estrapolare un chiaro messaggio: l’azzurro dell’abito di lei e il rosso della calzamaglia di lui stanno infatti ad indicare la bandiera francese, in quanto il pittore voleva rendere omaggio alla Francia dal momento che si era alleata con l’Italia dopo aver stipulato gli accordi di Plombières tra Napoleone III e Camillo Benso Conte di Cavour.

La parte sinistra del quadro emana una luce che si proietta direttamente sui due personaggi.

3. “Il Bacio con la finestra” di Edvard Munch

Edvard_Munch_-_Kiss_by_the_window_(1892)

“Si lasciarono travolgere da quel bacio annullando ogni distanza, ogni timore. E mentre erano come pietrificati in quell’istante, nel frattempo il mondo lì fuori non cessava di muoversi”. 

Il Bacio con la finestra” risale al 1892, le dimensioni sono73x92 centimetri, la tecnica utilizzata è olio su tela ed è ubicato presso il National Museet for Kunst a Oslo.

Il dipinto s’inserisce in un gruppo intitolato “Il fregio della vita” all’interno del quale Munch creò opere dedicate al ciclo della vita, all’amore e alla morte. Queste opere furono realizzate dal 1893 al 1918.

Il bacio tra questi due amanti non è propriamente dettato dall’amore, o meglio sembrerebbe più che altro una lotta fra i due. Anche nella loro posizione si può già intravedere una certa irrequietezza. I due sono addossati sulla parte destra del quadro vicino ad una finestra di un locale pressoché spoglio, con pareti disadorne. Fuori dalle finestra è possibile notare delle vetrine con luci accese e alcune persone che passano davanti ad esse. I due personaggi rappresentano la perdita dell’identità: l’uomo e la donna personificano la tensione del desiderio di amare e della paura di amare; proprio per tale ragione cercano di fondersi l’uno con l’altra, annullandosi quasi, senza riuscire a distinguere le singole figure. In ciò è evidente la solitudine che Munch ha provato nel corso della sua esistenza. L’uomo è posto di profilo con un abito blu da cui s’intravede il colletto di una camicia bianca e abbraccia la donna; quest’ultima ha il viso volto verso di lui e indossa un abito nero caratterizzato da una scollatura. Il colore del dipinto è prevalentemente il blu nelle sue varie sfumature e queste tonalità fredde fanno pensare alle atmosfere fredde del nord.

4. “Gli Amanti” di René Magritte
rene_magritte_les_amants_gli_amanti_1928

“Non avevano bisogno di guardarsi negli occhi, bastava che si avvicinasssero e che le loro labbra si toccassero per esprimere tutto l’amore che provavano. Come cechi, ricercavano costantemente il contatto l’uno con l’altra poiché rappresentava l’essenza del loro spirito”.  

“Gli Amanti” risale al 1928, le dimensioni sono 54×73 centimetri, la tecnica utilizzata è olio su tela ed è ubicato presso il Museum of Modern Art di New York.

In molti dipinti di Magritte sono presenti l’uomo e la donna con il volto scoperto o coperto da lenzuoli come in questo caso. Si pensa che quest’ultimo particolare sia dovuto al suicidio della madre dell’artista, che ebbe luogo nel 1912 quando egli aveva 14 anni, la quale si gettò nel fiume Sambre con una camicia da notte avvolta sulla testa.

Il quadro raffigura un bacio tra un uomo e una donna che hanno il volto coperto da dei leggeri drappeggi bianchi. Si possono considerare delle figure pressoché anonime. Lo sfondo è bluastro-grigiastro e sulla destra vi è una parete rossa dal bordo celeste molto chiaro. Siamo nel periodo del Surrealismo, per cui è probabile che Magritte abbia dato spazio alla dimensione onirica e irrazionale che si riscontra nei colori, soprattutto dei drappeggi che sono quelli che danno luce al dipinto. Inoltre, una cosa importante è la comunicazione attraverso il corpo, dunque una comunicazione non verbale. Ciò indica l’andare oltre la semplice visione.

Ci sono diverse interpretazioni: una tra le tante è che i due siano prigionieri della morte e che probabilmente siano prossimi ad essa. Questo è accentuato anche dal rosso della parete e dell’abito della donna che rappresenta il sangue e quindi anche la morte.

5. “A letto, il Bacio” di Henri de Toulouse-Lautrec

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“Per i due era sempre bellissimo dopo una giornata stressante ritrovarsi a letto durante la notte. Si dedicavano a vicenda del tempo prezioso: si amavano, si perdevano in un abbraccio e non smettevano di baciarsi finché non arrivavano al bacio della buonanotte”.

“A letto, il bacio” risale al 1892 ed è un dipinto appartenente al Post-Impressionismo. Lautrec, avendo vissuto a Parigi, era entrato a contatto con la vita notturna e soprattutto con i bordelli nei quali era libero di essere se stesso, dal momento che non veniva accettato a causa della sua menomazione fisica. In quei luoghi (perfino al Moulin Rouge), si concentrò molto a scrutare le donne, il loro ruolo. In particolar modo, volse il suo sguardo alle prostitute omosessuali, le quali erano imprigionate nel loro mestiere che non gli consentiva di essere se stesse. Gli unici momenti liberi che avevano erano a fine serata, dopo aver ricevuto tutti i clienti. In merito a tutto ciò, Lautrec si dedicò a dipingere dei quadri che le rittaessero nella loro reale natura. “A letto, il bacio” è uno di essi. Si presume, difatti, che siano due donne a scambiarsi un tenero bacio dopo una giornata trascorsa a soddisfare i clienti (anche se io personalmente li ho sempre visti come un uomo e una donna perché la figura sulla destra non sembra affatto una donna!). Per cui, l’intento dell’artista era quello di catturare un momento vero, abbandonando ogni ipocrisia e ogni finzione.

6. “The italialian plaza” di Ron Hicks

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“In piazza, sotto gli occhi dei passanti, si baciavano come se non potessero più attendere dopo qualche ora che avevano trascorso lontano l’uno dall’altra e come se non potessero farlo in nessun altro luogo se non lì, dal momento che non era loro permesso stare insieme”.

The italian plaza” raffigura due giovani, probabilmente italiani, che si scambiano un bacio in piazza noncuranti dei passanti. Uno scenario piuttosto tradizionale con colori chiari e neutri. I due sembrano quasi nascosti in un angolo della piazza e lo si capisce dall’arco che indica un’entrata, una specie di piccola galleria. Contro le pareti vi sono delle biciclette e due passanti che stanno per uscire dall’arco. Ispira anche un non so che di campagnolo.

7. “Compleanno” di Marc Chagall

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“Lei desiderava che fosse tutto perfetto. Aveva preparato ogni cosa: un dolce, dei fiori e adesso attendeva solamente lui per riempirlo di baci e di affetto”.

“Compleanno” è un dipinto molto dolce che Chagall dedica alla sua prima moglie defunta, di nome Bella, che amava profondamente. La moglie raccontava che mentre lei stava preparando tutto quanto per il compleanno del marito, quest’ultimo le disse che voleva immortalare questo momento con un dipinto. Il quadro raffigura, difatti, i due sospesi in aria e lui cerca di baciarla assumendo una posizione impossibile. A mio parere, questo particolare indica che l’artista avrebbe sempre baciato la moglie, in ogni circostanza e ad ogni costo. L’immagine esprime felicità, serenità che la donna era in grado di trasmettere al marito. Se osservate, è chiaro che si tratti di un compleanno o ad ogni modo di un’occasione importante: vi è una ciambella, con un coltello accanto, pronta ad essere tagliata e gustata e Bella tiene un mazzo di fiori tra le mani. I colori prevalenti sono il rosso e il nero e arricchiscono l’atmosfera conferendo accoglienza alla casa e rendendo l’osservatore quasi un invitato a tale festa.

8. “Café Lovers” di Joseph Lorusso

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“Lui la baciò e si strinsero forte nonostante si trovassero in un luogo pubblico. Avevano bevuto del vino, avevano parlato di molte cose e abitavano trascorrere del tempo insieme. Esistevano solamente loro due e tutto il resto era in secondo piano”.

“Cafè Lovers” è un dipinto di dimensioni 24×26 centimetri ed è stato realizzato con la tecnica olio su tela.

I dipinti di Lorusso sono spesso caratterizzati da questi colori chiari che riescono a trasmettere calore e dunque anche passione. Il quadro raffigura un uomo e una donna seduti a un tavolo di un bar (scena molto ricorrente) che si baciano e si perdono completamente, come potete notare. Un elemento importante e che si ritrova spesso nelle opere di Lorusso è il vino che rappresenta proprio l’atto di ubriacarsi e più nello specifico di ubriacarsi d’amore, l’uno dell’altra. Una passione sconfinata che emerge anche dal colorito dei volti dei personaggi che è spesso molto roseo per via del vino. L’artista raffigura più che altro soggetti comuni ma soprattutto la quotidianità: tutti quei gesti che possono risultare banali ma che in realtà sono carichi di significato e di importanza.

9. “Back where you belong” di Jack Vettriano

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“Lui tornò da lei poiché aveva capito che gli era impossibile starle lontano e che lei apparteneva al suo cuore. La prese in braccio e per farsi perdonare le donò un mazzo di rose rosse, simbolo del suo sincero amore, in cambio del suo perdono. Lei non desiderava altro”.

“Back where you belong” è un dipinto nitido che ricorda le classiche scene che vediamo nei film romantici. Un uomo prende in braccio la sua donna, probabilmente tornando a casa, e le regala un mazzo di rose. Si baciano e sembrano davvero felici. Appaiono come i classici individui in carriera. I colori sono molto acceso e prevalgono il rosso e l’arancione che danno un’incredibile luminosità alla scena. Una valigia su un tavolo rappresenta probabilmente un rientro da lavoro o un ritorno dalla propria amata.

10. “Bacio nel parco” di Leonid Afremov

Leonid Afremov, Bacio nel parco

“La pioggia scendeva incessante ma nonostante ciò unirono le loro labbra mentre riparavano sotto lo stesso ombrello. Al parco l’asfalto era freddo e bagnato ma il loro amore li scaldava facendoli sentire come a casa dinanzi a un fuoco scoppiettante”.

“Bacio al parco” è uno dei tanti dipinti di Leonid Afremov, un impressionista contemporaneo, che illuminano lo sguardo di chi li osserva. Tale dipinto raffigura due giovani a un parco mentre si scambiano un bacio sotto un ombrello. Una scena romantica che trasporta in un’altra dimensione. Nei quadri di Afremov vedrete sempre tutti questi colori che somigliano quasi un arcobaleno e che formano questo gioco di luci incredibile. Mi ricordano quasi delle caramelle! E nonostante i colori, la bravura del pittore sta nel saper rendere comunque evidente l’asfalto bagnato. Davvero incantevole.

Spero che questo articolo sia stato di vostro gradimento e che vi abbia anche aiutato a scoprire qualche altra opera d’arte, del tutto nuova ai vostri occhi. Trovo tali dipinti semplicemente meravigliosi e credo che ognuno di essi sia in grado di suscitare un’emozione diversa e ciò è dovuto a vari fattori. Il bacio è uno degli elementi più importanti nel mondo dell’arte, direi uno dei fattori portanti che si sublima nell’unione tra uomo e donna. Vi auguro di dedicare ogni giorno le vostre attenzioni e i vostri baci alla persona che amate e alle persone a voi più care.

Buon San Valentino e un grande abbraccio a tutti! 🙂

Giulia

© Antonio Gaeta & Giulia Di Fresco 2018

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One comment

  1. ariannadps · febbraio 16, 2018

    Che belli questi quadri….molti sono tra i miei preferiti!

    Piace a 1 persona

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